A Quattro zampe verso un Capodanno Tranquillo
- charlottewehrlin

- 10 dic 2025
- Tempo di lettura: 6 min
Ogni anno migliaia di animali domestici vivono la notte del 31 Dicembre come un trauma. Alcuni scappano, altri si feriscono nel tentativo di trovare riparo, e purtroppo non mancano casi di malori fatali. Questa sofferenza, spesso considerata un effetto collaterale inevitabile dei festeggiamenti, non solo può essere evitata, ma può trovare tutela anche sul piano giuridico.

Vorrei guidarvi in un percorso semplice e chiaro per capire cosa dice la legge, chi è responsabile e cosa possiamo fare concretamente come proprietari, educatori, associazioni e istituzioni.
Cominciamo dalla normativa. In Italia, i fuochi d'artificio sono regolati dall'art. 57 del T.U.L.P.S., che ne disciplina l'uso e richiede autorizzazione quando si effettuano spettacoli pubblici. A questo si aggiungono le norme europee e il Decreto Legislativo 123 del 29 luglio 2015, che classifica e regolamenta la vendita e l'utilizzo dei materiali pirotecnici. Ma il punto più interessante, è che i Comuni hanno il potere di limitarli o vietarli in particolari aree urbane o in presenza di canili, ospedali, residenze per anziani.
Questo nonostante una sentenza del TAR Lombardia (settembre 2022) abbia annullato l'articolo 10 del regolamento comunale di Milano, che vietava i botti in un periodo ampio, ritenendo la norma eccessiva e lesiva della libertà di vendita.
Infatti il TAR ha sottolineato che i divieti generalizzati non sono sostenibili, ma che i Comuni possono comunque agire con ordinanze mirate in caso di esigenze specifiche (oltre sensibilizzare i cittadini mettendoli a parte del D. Lgs.).

E se i botti causano un danno al cane?
In questo caso entra in gioco il Codice Penale.
Gli articoli 544-bis e 544-ter puniscono il maltrattamento e l'uccisione di animali. Se un botto esploso in modo irresponsabile provoca lesioni, panico grave o una fuga con conseguenze, il fatto può assumere rilevanza penale. E attenzione: anche il danno psicologico non è irrilevante. L'art. 727 punisce anche la detenzione incompatibile con la natura dell'animale.
Molti proprietari, quando il cane scappa o si ferisce, credono di non avere strumenti. In realtà è possibile raccogliere prove, presentare un esposto e avviare una richiesta di risarcimento. Le prove? Referti veterinari, video, testimonianze, segnalazioni alle forze dell'ordine.
Come associazioni e professionisti del settore, abbiamo un ruolo fondamentale.
Si può sensibilizzare, ottenere ordinanze preventive, organizzare campagne informative, consigliare percorsi di desensibilizzazione, soprattutto laddove i botti non possono essere evitati.
L'obiettivo è trasformare una notte critica in un momento sicuro, tramite cultura del rispetto e regolazione amministrativa.
Immaginate un futuro in cui i festeggiamenti siano luminosi, spettacolari ma più silenziosi. E' possibile. Serve volontà politica, partecipazione attiva delle associazioni e consapevolezza dei cittadini.

Vorrei poi portarvi un punto di vista pratico, quello di cui ogni anno, durante la notte di Capodanno, è chiamato a intervenire per segnalazioni legate all'uso scorretto dei botti e per la sicurezza dei cittadini e dei loro animali (forze dell'ordine).
Capodanno è una festa, ed è giusto che tale rimanga. Ma non possiamo ignorare ciò che succede sul territorio: animali che scappano, persone ferite, esplosioni di prodotti illegali, violazioni delle ordinanze comunali. Questi non sono semplici "scherzi" o "tradizioni", sono situazioni potenzialmente pericolose.
Partiamo da un punto fondamentale: non tutti i botti sono legali. Molti prodotti che circolano nelle settimane precedenti al 31 dicembre non sono certificati o sono utilizzati senza le dovute autorizzazioni. Le normative prevedono una classificazione, e alcune categorie di fuochi possono essere utilizzate solo da professionisti. Altre, seppur acquistabili, non possono essere esplose ovunque o senza rispettare distanze di sicurezza.
Un altro elemento importante riguarda le ordinanze comunali. In molti Comuni, soprattutto negli ultimi anni, vengono introdotte (sulla base del D.Lgs.) restrizioni per il periodo di Capodanno. Possono essere limitate fasce orarie o vietare l'uso in zone sensibili.
Ricordo che violare un'ordinanza (o D.Lgs.) non è un comportamento senza conseguenze: comporta sanzioni amministrative e, in alcuni casi, può sfociare in responsabilità penale se dall'esplosione derivano danni a persone o animali.
Quello che spesso non si sa è che l'intervento delle forze dell'ordine diventa molto più efficace se la segnalazione è tempestiva e documentata. Nel caso in cui assistiate a esplosioni fuori legge:
chiamate immediatamente le forze dell'ordine
segnalate posizione precisa e dinamiche dei fatti.
se possibile senza mettere a rischio la vostra sicurezza, fate video o foto utili per l'identificazione.
Da parte delle Forze dell'Ordine, quello che possono fare è prevenire e controllare, ma il territorio è grande e la notte di Capodanno è complessa. Per questo la collaborazione con i cittadini e con le associazioni è fondamentale.
La paura non è solo una questione di udito sensibile: è una risposta biologica, emotiva e cognitiva. I botti attivano il sistema simpatico, liberando:
Adrenalina
cortisolo
con conseguente aumento della frequenza cardiaca e respiratoria e segnali di ansia e stress
Cause sensoriali (base fisiologica)
I botti attivano nel cane una risposta d'allarme perchè vengono percepiti come stimoli improvvisi, intensi e potenzialmente minacciosi.
Udito
I cani percepiscono frequenze fino a 45-65 kHz, molto più alte rispetto agli umani.
Rumori improvvisi forti e non prevedibili attivano immediatamente il sistema di divesa/fuga.
La localizzazione precisa della fonte sonora non è immediata (aumenta la sensazione di rischio).
Vibrazioni e pressione sonora
Le onde d'urto generate dai fuochi artificiali producono vibrazioni percebili anche a distanza, che amplificano la sensazione di pericolo.
Olfatto
I fuochi emanano odori chimici pungenti e sconosciuti che possono essere associati a pericolo.
Nel cane l'olfatto è un riferimento fondamentale per interpretare l'ambiente
Cause emotive e psicologiche
Non tutti i cani reagiscono allo stesso modo, segno che la paura non dipende solo dai sensi ma anche da esperienza, carattere e memoria emotiva.
Carattere
Cani insicuri, timidi o poco socializzati tendono a percepire i botti come minacce maggiori.
Soggetti più resilienti o equilibrati possono tollerare meglio stimoli intensi.
Esperienze pregresse
Un singolo episodio traumatico può creare un'associazione persistente (condizionamento).
La memoria emotiva nei cani è potente e può generalizzare.
Età, salute e condizoni individuali
sensibilità allo stress: cani ansiosi con bassi livelli di tolleranza allo stress, sviluppano più facilmente fobie sonore.
cani anziani: possono avere declino cognitivo, una riduzione sensoriale e una maggiore rischio di disorientamento.
Cuccioli: sviluppare esperienze negative nel periodo sensibile dello sviluppo (3-12 settimane circa) portano a costruire paure future.
Cani ciechi o ipovedenti: la perdita della vista aumenta la dipendenza dagli altri sensi e dall'ambiente noto.
Patologie e sensibilità fisica: dolore cronico, problemi cardiaci, alterazioni tiroidee o neurologiche.


La prevenzione è la cosa più importante: iniziare prima fa davvero la differenza.
Le strategie preventive includono:
Una preparazione emotiva; nel caso di cuccioli, lavorare nel periodo sensibile dello sviluppo facendogli fare esperienze positive su stimoli negativi (botti). Questo richiede ovviamente, l'appoggio di un professionista. Nel caso di cani adulti, intraprendere un lavoro di desensibilizzazione e controcondizionamento per ribaltare l'esperienze negative passate apprese (sempre con un professionista). E lavorare per rinforzare l'autostima del cane e la sua capacità di autoregolarsi.
Utilizzo di supporti calmanti; i quali includono ferormoni, thundershirt, lavori olfattivi che richiedono concentrazione del cane e masticazione (rilasciano endorfine queste attività che contrastano il rilascio chimico di ormoni dello stress).


Arriviamo al momento più delicato: cosa fare davvero quando iniziano i botti?
Possiamo preparare l'ambiente domestico di modo da creare, al suo interno, un rifugio sicuro (isolato, accogliente e protetto).
Chiudere finestre, tende e persiane per bloccare il flusso di stimoli olfattivi, visivi e uditivi.
Creare dei rumori bianchi di sottofondo per attutire il rumore dei botti.
Mantenere una routine regolare; modificare solo l'ultima uscita serale anticipandola molto prima dell'inizio dei botti.
Non lasciarlo da solo in casa, soprattutto se consci che il cane soffre i botti di capodanno.
Stancarlo fisicamente e mentalmente.
Lasciare che il cane decida come meglio affrontare la situazione (decidendo di nascondersi o di cercare il contatto umano stando vicino).
Mostrandogli che siamo una base sicura: mostrando atteggiamenti calmi e sereni, senza cercare di forzarlo in alcun modo.
Non sgridarlo in una situazione dove già il suo stato emotivo è alterato.
E una volta che sono finiti i botti?
Ripristinate la routine quotidiana senza modifiche o alterazioni. Proponete attività rilassanti per favorire lo smaltimento emotivo della sera prima. E non preoccupatevi se persistono segnali di stress e ansia.
E per il capodanno successivo?
Ora, avrete più consapevolezza e basi conoscitive per affrontare il tema ad ogni capodanno; e potrete anche iniziare per tempo a lavorare con il vostro cane per creargli associazioni positive con un professionista accanto!




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